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Vaccini e medicina legale: qualche documento utile

Vaccini e medicina legale

Che la problematica “vaccini” abbia   a che fare con la medicina legale è a tutti noto. La somministrazione di questi, infatti, è da tempo determinata dalla Legge. In più, nei principali manuali di medicina legale è sempre presente un capitolo che si occupa di questo argomento con particolare riguardo alle certificazioni relative alla loro somministrazione.

Considerazioni generali cliniche

Che le vaccinazioni siano state e siano tuttora uno strumento indispensabile nell’ambito della politica sanitaria generale, è fatto indiscutibile. Basta citare una qualunque fonte bibliografica. “L’immunizzazione è una delle misure di prevenzione delle malattie infettive più efficaci. Il numero di casi della maggior parte delle malattie prevenibili con vaccino è diminuito, negli Stati Uniti, di oltre il 90 percento dopo l’introduzione di routine delle vaccinazioni in età infantile. I programmi di vaccinazione avvantaggiano direttamente il bambino immunizzato. Beneficiano indirettamente anche le persone non immunizzate attraverso l’immunità comunitaria (“di gregge”). L’immunità “di gregge” si mette in opera quando la porzione della popolazione immune dall’infezione è abbastanza grande da ridurre il rischio di trasmissione. L’immunità “di gregge” protegge i bambini che sono troppo giovani per l’immunizzazione e le persone con controindicazioni alla somministrazione dei vaccini“. (Jan E Drutz, Standard immunizations for children and adolescents: Overview. Uptodate, 2018).

L’importanza dei vaccini, sotto il profilo epidemiologico, si può dedurre facilmente dal grafico scaricabile qui sotto, che attesta la progressiva riduzione dei casi di malattia a fronte di un aumento dei soggetti vaccinati.

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In più, nel 2014, il Centers for Diseases Control and Prevention (CDC) di Atlanta ha stimato che, tra i bambini nati dal 1994 al 2013 negli USA, la vaccinazione avrebbe evitato 322 milioni di malattie, 21 milioni di ricoveri e 732.000 morti. (AUWhitney CG, Zhou F, Singleton J, Schuchat A, Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Benefits from immunization during the vaccines for children program era – United States, 1994-2013. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2014 Apr;63(16):352-5).

Nonostante questi risultati, in Europa Occidentale e negli Stati Uniti, un numero sempre maggiore di famiglie si oppone alla somministrazione delle vaccinazioni in età infantile.

La situazione in USA

Negli Stati Uniti, non esiste alcun obbligo legislativo per ciò che concerne le vaccinazioni. Nella maggioranza degli Stati dell’Unione, le scuole richiedono certificati vaccinali per le iscrizioni. Possono essere presentate richieste di esenzioni su basi religiose o anche puramente ideologiche.

La situazione complessiva negli Stati Uniti è presentata in questo interessante articolo del New England Journal of Medicine (scaricabile qui).

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Il Centers for Diseases Control and Prevention di Atlanta  ha pubblicato un libro bianco  circa la sicurezza del sistema vaccinale infantile negli Stati Uniti che contiene importanti dati sulle possibili complicanze vaccinali (lo scaricate qui sotto).

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La situazione in Europa

La situazione in Europa, circa l’obbligatorietà vaccinale, è variegata. Si passa da situazioni in cui sussiste l’obbligo per un gran numero di vaccini (Francia, Italia) a situazioni diverse come in Germania, ove, invece, questo non sussiste anche se vi sono blocchi per l’iscrizione scolastica in caso di mancata vaccinazione.

Nel sito dell’agenzia europea del ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) – https://vaccine-schedule.ecdc.europa.eu . sono indicate le disposizioni relative ai vaccini per ciascun Paese aderente alla EU.

La situazione legislativa in Italia

In Italia, attualmente, per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini in età infantile, è in vigore la Legge 31 luglio 2017 , n. 119. Si tratta della cosiddetta Legge Lorenzin, dal nome del Ministro della Salute allora in carica. Questa  convertiva, anche se con alcune modifiche, un precedente Decreto Legislativo (7 giugno 2017, n. 73).

Le principali caratteristiche di questa disposizione sono l’elencazione delle 10 vaccinazioni obbligatorie, l’erogazione di sanzioni amministrative pecuniarie per la mancata esecuzione dei vaccini e l’obbligatorietà dell’effettuazione degli stessi per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo.

Qui sotto potete scaricare in forma completa il decreto Legislativo e la Legge come riportati nella Gazzetta Ufficiale.

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Come è noto, nella precedente legislatura, le opposizioni, soprattutto il Movimento 5 Stelle, contestarono in modo assai vivace l’approvazione di queste disposizioni.

Il dibattito sull’obbligatorietà dei vaccini in Italia

Dopo le nuove elezioni del marzo 2018 e la formazione del governo Lega e 5 Stelle, le polemiche continuarono per la nuova posizione assunta dalle forze politiche al potere, che espressero la loro contrarietà alla massiccia obbligatorietà promosse dal Governo precedente.

Sull’onda di tali discussioni il Vice Premier Di Maio, per rispondere alle contestazioni sulle posizioni governative in materia,  che venivano da numerosi ambienti scientifici, citò un articolo della prestigiosa rivista Nature. Quest’ultimo non risulta firmato e quindi, presumibilmente, è a cura del board editoriale della rivista. La pubblicazione è del gennaio 2018. Esso si presenta come una risposta all’introduzione in Francia, dalla fine del 2017, dell’obbligo per legge dell’esecuzione di 11 vaccinazioni. L’articolo sosteneva l’inutilità di norme coercitive per la somministrazione dei vaccini, sia per le alte percentuali di immunizzazione della popolazione infantile francese, sia perché si considerava di  maggiore utilità, per la diffusione dei tassi di vaccinazione, un approccio informativo. In questo modo, in più, non si sarebbe inflitta alcuna “ferita” etica alla libertà di sottoporsi volontariamente a trattamenti anche a scopo di sola prevenzione.

Qui sotto potete scaricare l’articolo completo.

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A tale articolo rispose con una lettera alla medesima rivista, il Prof. Burioni, microbiologo, che si era messo in luce come uno dei maggiori sostenitori in Italia della politica vaccinale coercitiva. Nella lettera si sottolineava come la situazione risultava assai diversa in Italia rispetto alla Francia. Questo, da un lato per ancora il basso tasso di immunizzazione peraltro in discesa nella popolazione generale, dall’altro per alcune situazioni epidemiche venutesi a creare nella nostra penisola.

Qui sotto potete scaricare la lettera pubblicata nel febbraio 2018.

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La circolare ministeriale del 5-7-2018

Il nuovo Ministro della Salute, Dott.ssa Grillo del Movimento 5 Stelle, che come sapete è specialista in Medicina Legale, il 5-7-18, ha tenuto insieme al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica Bussetti (Lega), una conferenza stampa in concomitanza con l’invio di una circolare amministrativa che si occupa della iscrizione alla scuola dell’obbligo in relazione agli obblighi vaccinali.

In questa, in relazione al un buon trend delle coperture vaccinali, alla necessità di una maggiore semplificazione burocratica e nel rispetto del cosiddetto “contratto” di governo, base dell’alleanza governativa tra Movimento 5 Stelle e Lega ove veniva sottolineato che risultava indispensabile raggiungere un corretto equilibrio tra diritto alla salute e all’istruzione, si consentiva, per l’iscrizione alle scuole,  la possibile presentazione di una certificazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione (ovvero un’autocertificazione) al posto di un’attestazione medica. Si è parlato di un cosiddetto “obbligo flessibile” anche perché. comunque, la Legge Lorenzin resta, allo stato, in vigore.

Qui sotto potete scaricare la circolare e le diapositive presentate alla conferenza stampa che riportavano anche la prossima l’istituzione di un’Anagrafe Nazionale Vaccini per eseguire una stretta vaccino-vigilanza nonché di un Tavolo Ministeriale di esperti indipendenti sull’argomento.

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Un disegno di Legge

Recentemente, Quotidiano Sanità pubblicava poi on line, un disegno di Legge, proveniente da membri della maggioranza parlamentare. Il testo pubblicato è privo di firma.  Comporta l’abolizione di qualsiasi obbligatorietà vaccinale che verrebbe ripristinata, caso per caso, soltanto a fronte di eventi infettivi particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico segnalati dall’Ufficio del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV).

Qui sotto puoi scaricare la proposta di Legge.

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La posizione “on line” del Movimento 5 Stelle

Sul blog on line “Blog delle Stelle” viene delineata la posizione del partito di attuale “maggior peso”, quanto a numero di deputati, della maggioranza che governa il Paese dopo il voto del 4 marzo 2018. Quanto riportato in un articolo a firma “Movimento 5 Stelle” è, suppergiù, una ripresa del disegno di Legge di cui si è detto precedentemente.

Vi sono però due novità. La prima riguarda l’obbligatorietà di almeno quattro vaccini. La seconda è una chiara presa di posizione del partito sui vaccini. L’articolo si apre con la frase: “Il Movimento 5 Stelle è a favore delle vaccinazioni e vuole che nel Paese ci sia la massima copertura vaccinale possibile”. Questo, quindi, sarebbe lo “statement” del partito di maggioranza relativa. I sostenitori del Movimento, però, non sembrano particolarmente favorevoli a questa presa di posizione. Nei “post” pubblicati in risposta all’articolo, infatti, le critiche, che utilizzano, come accade spesso sul web, parole durissime, sono del tutto contrari a questa impostazione. Moltissime sono infatti le promesse di cambiamento di voto in ragione di quanto riportato nel blog.

Qui sotto puoi scaricare quanto riportato nel blog.

Il blog delle stelle – Il MoVimento 5 Stelle è per la massima copertura vaccinal

Non si è rinvenuta, sul sito ufficiale della Lega, alcuna presa di posizione in relazione alla somministrazione dei vaccini.