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E sono 3: c’è anche la PSAP

Arriva la PSAP

Come con le triplette nelle grandi partite dei bomber, si può esclamare: E sono 3. Sì sono 3 le Società Scientifiche che si occupano di Medicina Legale. Al COMLAS e alla SIMLA si aggiunge la PSAP.

Ricevuta l’informazione da qualche attento collega e rovistando nell’elenco delle quasi 400 Società Scientifiche accreditate dal Ministero della Salute, abbiamo scoperto che esiste un’altra Società Scientifica accreditata che si occupa di Medicina Legale: si tratta della PSAP ovvero l’Associazione Scientifica Professionisti Sanitari Assicurativi e Forensi.

Se non ci credete cliccate qui

Come diceva la canzone “vintage” dei mitici anni 60, possiamo cantare in coro con Edoardo Vianello: “Se prima eravamo in due a ballare l’hully gully, adesso siamo in tre a ballare l’hully gully”.

Quindi un benvenuto ai colleghi (o amici) della PSAP.

Ma di cosa si occupa la PSAP ?

Possiamo fare riferimento al sito che tutti Voi potete visitare

ECCO il link

Una sintesi, ivi rinvenuta,  potrebbe essere questa: “L’ASSOCIAZIONE È UN LABORATORIO DI IDEE E PROPOSTE AL CUI INTERNO DIVERSE FIGURE PROFESSIONALI COOPERANO PER DEFINIRE LINEE GUIDA E BUONE PRATICHE CLINICO-ASSISTENZIALI FONDATE SUL PRINCIPIO DELL’EVIDENCE BASED MEDICINE”.

Un programma, quindi, direttamente centrato sui compiti della Società Scientifica intesa ai sensi della L. 24/17, un po’ a tutto a campo, quindi non solo rivolta ai medici o agli specialisti in medicina-legale, soprattutto se si va a leggere la “Vision” e la “Mission” dell’Associazione che sembrano completamente incentrate sui temi della responsabilità medica.

E via con le professioni “forensi”

L’impressione, quindi, ma è solo un’impressione, è che la Società Scientifica PSAF si occupi  soprattutto di coagulare professionisti sanitari (laureati in scienze infermieristiche, tecnici di radiologia ma anche veterinari – lo si deduce dai menu a tendina per le iscrizioni ecc…ecc..) “esperti” in scienze forensi anche se il legame con le assicurazioni mi è piuttosto difficile da comprendere. Come d’altronde l’aggettivo “forense”, salvo per i Gruppi scientifici della disciplina che infatti fanno a capo alla SIMLA. Quest’ultimo  pare, ormai, applicabile a qualsiasi attività di un soggetto che eserciti una qualunque delle professioni, almeno tra quelle elencate nella Encyclopédie di Diderot e D’Alembert, e che sia chiamato ad operare come perito in Tribunale. Tipo, per dire, scherzando ovviamente e nessuno se ne abbia a male, “la Couturiere forense” che magari ha fatto un “master” specifico per ottenere la benemerenza di aggiungere un bel “forense” al lemma riferibile alla sua attività usuale.

 

Tutto questo, forse dimenticando che nessuno si dovrebbe scandalizzare se, qualora si trattasse di giudicare l’operato di un’ostetrica o di un laureato in scienze infermieristiche ai sensi della 24/17, il collegio peritale potrebbe, secondo me dovrebbe, essere composto da uno specialista in medicina legale e da un professionista sanitario del settore. Forense o non forense, basta che sia un bravo professionista. Sembra, invece, che vi sia una specie di crisi di vocazione nell’esercitare il mestiere per il quale ci si è preparati con sacrifici e studio. Evidentemente l’aggettivo “forense” ha tutto un suo fascino segreto.

D’altronde si apprende, girovagando su Internet, che esiste anche la APSILEF ovvero l’Associazione Professioni Sanitarie Italiane Legali e Forensi che però è essenzialmente quello che si diceva prima ma, non è, al contrario della PSAF, Società Scientifica (se no saremmo 4 come i moschettieri + D’Artagnan).

La PSAP card

Indubbiamente un’iniziativa interessante è la PSAP CARD che si può “attivare” direttamente dal sito.

Non è chiarissimo, almeno dal sito, a che cosa serva esattamente. Viene presentata con queste parole:

Compila i campi del form e invia la tua richiesta (c’è un modulo da compilare).
In un contesto in cui il Contenzioso Medico Legale per le Malpractice (il testo viene dal sito ndr), il fenomeno della Medicina Difensiva, la non soddisfazione del cittadino/utente rappresentano una minaccia reale per il diritto Costituzionale alla “sicurezza delle cure” come parte integrante del “diritto alla salute”, PSAF favorisce l’aggiornamento medico-legale e la gestione del contenzioso in ambito giudiziale e stragiudiziale“.

Probabilmente la frase finale è mal scritta perché una società scientifica non può certo “favorire la gestione del contenzioso”: diventerebbe, inevitabilmente, un’impresa ma forse è una nostra misinterpretazione. A meno che non lo si faccia con spirito “francescano” o magari, più probabile, con la formazione. Vedremo.

Cosa c’entri però con la “Card” tutto questo è un mistero piuttosto fitto. Poi magari  attivando la carta, che so, in un futuro prossimo, si avranno degli sconti su prodotti vari, accessi a eventi ecc…Anche qui, vedremo.

Il Presidente della PSAP Raffaele Zinno

Il sito non ci dà alcuna informazione sulle cariche Sociali anche se, da qualche immagine sul sito si comprende chi sia il capofila dell’Associazione.  Un chiarimento, definitivo ci giunge però da Facebook ove, si riesce ad apprendere che il Presidente è una vecchia conoscenza della medicina legale italiana ovvero il Dott. Raffaele Zinno, già Segretario del Sindacato SISMLA che come la Fenice risorge dalle ceneri e si trova ora lanciato in questa nuova avventura scientifica. A Lui, non possiamo che fare le nostre felicitazioni e augurarGli un buon lavoro, per i gravosi compiti che spettano alla “Sua Associazione”: redazione di linee guide, preparazione di “position statement”, di “consensus conference”, formazione e quant’altro, cioè di tutte quelle attività che la PSAF sarà chiamata a compiere ai sensi della L. 24/17.

Qualche riflessione sull’elenco delle Società Scientifiche

E’ vero, comunque, che, in realtà, tutte le Società scientifiche sarebbero sub iudice cioè in attesa di una definitiva approvazione del Ministero ma sta di fatto che l’elenco c’è e l’operatività è garantita. Infatti, alcune Società ed Associazioni, come risulta dal sito del Sistema Nazionale Linee Guida, hanno prodotto o sono in procinto di pubblicare qualcosa sul sito stesso con tutte le conseguenze che si avranno secondo i dettami della Gelli-Bianco..

C’è una questione, però, da porsi. Sappiate e sappiamo che sono trascorsi mesi mesi di duro lavoro per fare in modo che SIMLA entrasse nell’elenco delle Società Scientifiche. Si sono succedute riunioni con legali e notai, notti insonni a studiare uno statuto atto ad ottemperare le disposizioni legislative, assemblee complesse, raduni di popoli, conte e riconte dei Soci. Tutto ciò è stato molto faticoso. Ma allora ci si chiede: non c’era un sistema più semplice ? Forse bastava solo chiedere. L’Italia è un paese generoso e buono. Un Paese di “papà”. Lo sanno tutti. Lo dicono tutti. Di conseguenza…

Comunque sia, buon lavoro, a tutte le Società Scientifiche di Medicina Legale e a tutte le associazioni (siano o non siano forensi) che si occupano di medicina legale.

Poi magari, ma solo magari, qualche cosa bisognerà pur dirla, almeno tra di noi.