Sentenze

Chi paga la CTU nel 696 bis della L. 24/17 ? Lo deciderà la Consulta

Abstract

A chi devono essere addebitate le spese da sostenersi per l’espletamento delle CTU disposte ai sensi della Legge Gelli Bianco? Sembrava tutto chiaro: non poteva che essere la parte attrice a sostenerle. Non la pensa così il Giudice Minniti di Firenze che rimette il quesito alla Corte Costituzionale.

INDICE ARGOMENTI:
1. Cosa prevede la legge nello specifico: l’ordinanza del Giudice Dott. Luca Minniti
2. L’incipit dell’ordinanza in oggetto

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Cosa prevede la legge nello specifico: l’ordinanza del Giudice Dott. Luca Minniti

Che le spese per la accertamento tecnico preventivo ai sensi del 696bis dovessero essere addebitate al promotore dell’azione, sembrava dato acquisito anche se con l’introduzione della L. 24 2017 (Gelli Bianco) sulla responsabilità medica, il 696 bis diventava parte integrante di una procedura obbligatoria, insieme alla mediazione, perché il processo potesse svolgersi.

Il Giudice Dott. Luca Minniti del Tribunale Civile di Firenze, ha ritenuto in una sua ordinanza, di sollevare la questione di legittimità costituzionale sul punto, ritenendo possibile, in merito, la violazione degli articoli 2, 3, 24 e 32 della Costituzione.

L’incipit dell’ordinanza in oggetto

Questo è l’incipit della Sua ordinanza:

La questione di legittimità costituzione ha per oggetto il ritenuto non manifestamente infondato contrasto tra gli art. 2, 3, 24 e 32 Cost. ed il combinato disposto, dell’art. 8 del d.P.R. 30 Maggio 202 n. 115, dell’art. 91 cpc, dell’art.8 commi 1° e 2° della l. 8 marzo 2017 n. 24, dell’art. 669- -septies cpc nella parte in cui esclude, nella interpretazione consolidata e divenuta diritto vivente, che il giudice possa addebitare, in tutto o in parte, a carico di una parte diversa da quella ricorrente, il costo, comprensivo di compensi ed esborsi, dell’attività del collegio nominato per lo svolgimento della c.t.u. nel procedimento di cui all’art 696 bis c.p.c. e dall’art. 8 della legge 8 marzo 2017 n. 24, che la resa condizione di procedibilità della domanda di merito.

La sentenza, estremamente articolata e con punti anche di notevole complessità giuridica, risulta estremamente interessante in ordine ai possibili aspetti applicativi, qualora l’intervento della Corte Costituzionale, si trovasse in sintonia con i dubbi del giudice fiorentino.

Qui la potete scaricare in forma completa

April il seguente link: d.P.R. 30 Maggio 202 n. 115

April il seguente link: Art. 91 cpc

April il seguente link: Art. 669 septies Codice di procedura civile


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