La Rivista Italiana di Medicina Legale
La volontà politica di SIMLA in relazione alla Rivista è stata quella di attribuire al Presidente (attualmente il Prof. Francesco Introna) e al Segretario della SIMLA (ad oggi il Dott. Lucio Di Mauro), il ruolo di, rispettivamente Responsabile e di Viceresponsabile della pubblicazione.
Tutto ciò in relazione a un chiaro riferimento del ruolo insieme di responsabilità e di azione promotrice di SIMLA nei confronti di una pubblicazione storica che riprende vita e nuova linfa in seguito ad un’azione determinata ma estremamente faticosa e difficile promossa da tutto il Direttivo e, in particolare modo dal Dott. Di Mauro che ha trovato nella Prof.ssa Paola Frati una sponda essenziale per giungere all’obiettivo.
Qui sotto visualizza Indici e Abstract delle pubblicazioni.
L'organigramma della Rivista
L’organigramma della “nuova Rivista Italiana” vede in qualità di direttori operativi, per la parte medico-legale, la Prof.ssa Paola Frati, Ordinario di Medicina Legale dell’Università La Sapienza di Roma, il Prof. Domenico De Leo, Ordinario di Medicina Legale dell’Università di Verona e per la parte giuridica, il Prof. Claudio Scognamiglio, Ordinario di Istituzioni di diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma – Tor Vergata e il Prof. Bartolomeo Romano, Ordinario di Diritto Penale dell’Università di Palermo.
Alla Direzione si associa una vasta platea di grandi esperti della materia che fanno parte dei Comitati Scientifici e di Redazione delle due aree medico-legale e giuridica nonché i membri del Comitato Scientifico di Valutazione e dei Senior Consultant, i cui nomi troverete nelle prime pagine della rivista.
Significato della procedura
La procedura ha la finalità di rendere certo il processo di pubblicazione degli articoli giunti via email alla redazione della rivista, così stabilendo compiti, responsabilità e tempi di attuazione ed evitando al contempo ritardi oppure disguidi o frammentazione del lavoro propedeutico alla pubblicazione degli elaborati.
La procedura consente all’intera Redazione, che ha la responsabilità ed il compito di favorire la diffusione della rivista, di gestire e di prevenire eventuali difficoltà potenzialmente in grado di ritardare la pubblicazione degli articoli pervenuti e/o l’uscita del numero della Rivista.
La procedura permette, altresì, anche ai revisori degli articoli di usufruire di una metodologia certa da applicare ai singoli lavori sottoposti alla loro attenzione, così da agevolarne la valutazione anche sotto il profilo dell’aderenza alle norme editoriali.
La procedura è suddivisa in fasi, sottofasi e moduli di controllo.
È quindi necessario che ogni soggetto attivo partecipante alla valutazione e verifica degli elaborati giunti e dell’aderenza alle norme editoriali si attenga alla seguente procedura di gestione.
Articoli di medicina legale
Articoli di area giuridica civilistica
Articoli di area giuridica penalistica
Rivista Italiana di Medicina Legale: come si pubblica
FASE 1
Ricezione del lavoro e valutazione di interesse
Ricezione via email
Ricezione via email all’indirizzo per ognuna della tre aree (Giuridico civilistica, Giuridico penalistica, Medico legale; vedi le mail più sotto a sinistra nel box blu);
Caricamento
Caricamento su Drive elettronico dell’articolo;
Invio dell'articolo
Invio dell’articolo ad uno dei Direttori della Rivista (per l’Area Medico Legale: Domenico De Leo, Paola Frati)
Giudizio di pubblicabilità
Giudizio di pubblicabilità / interesse dell’elaborato e comunicazione ai Segretari di Direzione con individuazione del referee.
FASE 2
Invio del lavoro al referee
Nel caso in cui il Direttore ritenga non pubblicabile il lavoro, i Segretari di Direzione danno immediato avviso all’Autore/i;
Nel caso in cui il Direttore ritenga pubblicabile il lavoro, i Segretari comunicheranno al referee individuato dal Direttore se desidera procedere al lavoro di revisione, indicando i tempi di consegna (30 giorni);
- Il referee rifiuta l'incarico. Segue comunicazione al Direttore che provvede all’individuazione di un nuovo referee. Segue nuova FASE 2 b)
- Se vi è invece l'accettazione del referee, i Segretari gli invieranno il lavoro in formato word, omettendo gli Autori e le afferenze, allegando la scheda di valutazione complessiva e la scheda di valutazione redazionale del lavoro, ricordando la scadenza entro cui restituire le due schede da compilare.
FASE 3
Ricezione della valutazione e comunicazioni all’Autore
I Segretari prendono visione della valutazione del referee e verificano che le schede siano state compilate in ogni loro parte;
Se le schede sono complete si considera se:
- Il referee ritiene non pubblicabile il lavoro: i Segretari comunicano ai Direttori e, sentito il loro parere, comunicano all’Autore/i l’esito negativo;
- Il referee ritiene pubblicabile il lavoro senza correzioni: i Segretari caricano su apposito Drive elettronico il nuovo lavoro e quindi lo inviano all’Editore per la conversione in bozza;
- Il referee ritiene pubblicabile il lavoro, ma con correzioni anche di natura editoriale: i Segretari comunicano all’Autore/i il parere, dando i termini per le relative correzioni (30 giorni);
- Il lavoro corretto giunge entro i termini: verifica da parte dei Segretari e si procede come FASE 3 b2);
- Il lavoro non giunge entro i termini: i Segretari comunicano all’Autore l’impossibilità di procedere e l”impossibilità di pubblicazione nel numero più prossimo della Rivista;
Se le schede non sono complete si sollecita il referee a procedere, dando una nuova scadenza;
- A scadenza il referee restituisce le schede (allegato 1 e 2) complete e si procede come FASE 3 b)
- A scadenza il referee non restituisce la scheda di valutazione: i Segretari provvedono a comunicare ai Direttori la carenza. Quest’ultimi nomineranno un nuovo referee e quindi si procederà come per la FASE 2 b)
- A scadenza il referee non restituisce la scheda di valutazione editoriale (allegato 2) i Segretari colmano la carenza e poi si procede come FASE 3 b)