Carissimi Amici,
- La tristezza del consuntivo
- L’unione fa la forza
- La forza di SIMLA a disposizione di tutti
- SIMLA: cosa abbiamo fatto in questi quattro anni
- Soci, congressi SIMLA, buone pratiche cliniche
- Simla App, Consulta, board
- La presenza di SIMLA nelle istituzioni
- La rinascita della Rivista Italiana di Medicina Legale
- Sito, social, comunicazione e presenza sulla stampa
- Una battaglia contro la volgarizzazione della nostra disciplina
- L’ottimo stato dei bilanci, i crediti ECM e nostre prospettive benefiche
- AVANTI INSIEME
- La lista AVANTI INSIEME
scrivere un discorso che sia consuntivo e programmatico nello stesso tempo è difficile.
I discorsi programmatici lasciano sempre il tempo che trovano. Sempre meravigliosi, con proclami spesso irrealizzabili, dimenticati il giorno dopo, surclassati dagli accadimenti e dalle necessità contingenti.

La tristezza del consuntivo
Il discorso consuntivo è triste, per tre motivi:
Primo perché si dice dalle mie parti che chi inizia a ricordare il passato vuol dire che sta iniziando a morire ed io, memore di questo detto, ricordo poco e vivo solo in proiezione futura.
Secondo perché se siete stati tanto disattenti da non sapere o ricordare cosa abbiamo fatto in questi quattro anni, per certo non leggerete ora la sintesi delle attività svolte.
Terzo perché detesto i trionfalismi o le autocelebrazioni. Il discorso consuntivo è un po’ come il curriculum vitae, dove ognuno esalta quel poco di buono che ha fatto, gonfia a dismisura le facezie e le idiozie ammantandole di grandiosità e soprattutto tralascia tutti gli insuccessi ed i fallimenti.
L’unione fa la forza
Ebbene, è da questi che voglio partire.
Il mio grande cruccio è non essere riuscito a riavvicinare al nucleo centrale della SIMLA tutte le Società “satelliti, gemellate, consorelle, affiliate” che dir si voglia, che gemmate dalla SIMLA, progressivamente dagli anni Novanta in poi si sono sempre più allontanate dalla disciplina madre della Medicina legale.
In una prima ed unica riunione a Milano avvertii un chiaro ostracismo da parte di alcuni presidenti che vedendo minata la loro autonomia pensavano di essere detronizzati e che volessimo fagocitare il loro piccolo orticello.
È pur vero che ormai molte Società che io mi permetto affettuosamente di considerare consorelle, sono composte non più da Medici legali, e quei pochi rimasti non avvertono più il senso della appartenenza.
Ma non si è compreso, o non si è voluto comprendere il nostro messaggio.
L’unione fa la forza ed uniti si vince.
La forza di SIMLA a disposizione di tutti
Nessuna prevaricazione, nessuna intromissione, nessuna egemonia, solo la messa a disposizione della nostra forza organizzativa, della nostra infiltrazione mediatica nel sociale, dei nostri mezzi di informazione e comunicazione, dei nostri fondi e dei nostri metodologi per fa sì che il lavoro delle nostre Associazioni consorelle abbia dignità e sia supportato dalla forza di linee guida inserite nel SNLG e non già di bellissime raccomandazioni prive però di mandatorietà.
Per il vero molte Società consorelle hanno recepito la genuinità del messaggio e la piena disponibilità collaborativa e disinteressata della SIMLA, riducendo le distanze e inserendo, senza che nessuno lo chiedesse loro, aspetti di comune interesse nei loro programmi scientifici e congressuali.
Esiste poi una magnifica realtà, che a mio avviso rappresenta l’esempio di ciò che noi vorremmo realizzare: la Società Italiana di Odontoiatria Forense (SIOF Presidente Gabriella Ceretti) che, in perfetta autonomia, ma in piena sinergia interallacciata con la nostra Società organizza Congressi annuali su temi forensi di interesse odontoiatrico e bellissimi Corsi di Formazione itineranti, avvalendosi dell’ausilio dei nostri soci.
Analogamente il numeroso gruppo dei Patologi Forensi, presieduto pro tempore da Antonio Oliva, da sempre considerato parte integrante della SIMLA per comunione di intenti e di programmi.
Una bella e nuova realtà è l’istituzione del Comitato Scientifico “Medicina Legale Pubblica” (MELP), affidato ad Alessandro Dell’Erba, immaginato come uno stabile pensatoio per la Medicina Legale Pubblica. L’obiettivo è creare una team machine di esperti che possano proporre ed elaborare linee guida, buone pratiche cliniche, criteri operativi e soprattutto modelli organizzativi uniformi a livello nazionale di cui tanto si avverte la necessità.
Esistono però ancora isolate reticenze collaborative da parte di qualche Associazione consorella, ma non demordo, il tavolo di concertazione è sempre aperto ed è questo il mio primo impegno programmatico.
SIMLA: cosa abbiamo fatto in questi quattro anni
Cosa abbiamo fatto in questi quattro anni? Facile a dirsi ora, a posteriori, difficile ed impegnativo però al momento della programmazione e della attuazione.
Innanzitutto mi piace ricordare, per orgoglio di appartenenza, che la nostra Società Italiana di Medicina legale e delle Scienze Criminalistiche, familiarmente conosciuta con l’acronimo SIMLA, è fra le più antiche società scientifiche italiane; fu fondata nel 1880 da Maestri quali Filippi, Ingrassia, De Crecchio, Ziino, Lombroso, Lazzaretti, massimi esponenti della diversificata cultura medico legale dell’Italia appena unificata, congiunti nell’ interesse della disciplina senza alcuna differenziazione geografica o territoriale, nei confronti dei quali noi abbiamo l’obbligo di continuità e miglioramento.
In secondo luogo, non bisogna dimenticare che grazie alla attività del precedente CD, magistralmente coordinato dall’amico Riccardo Zoja, la nostra è la Società di Medicina legale più numerosa riconosciuta a livello Ministeriale.
Soci, congressi SIMLA, buone pratiche cliniche
Sì, cari amici, oggi siamo una forza trainante che può contare su ben 1800 soci e sulla strettissima vicinanza e reciproca collaborazione per intenti e programmi con la FAMLI (Federazione delle Associazioni Medico legali Italiane) presieduta da Arnaldo Migliorini.

I congressi nazionali parlano chiaro: eravamo 1000 a Bari nel 2022 nell’immediato post COVID, 1300 a Catania nel 2024; ed a Roma quanti saremo nel giugno 2026? Preparatevi, perché per la prima volta il XLVII Congresso Nazionale è stato voluto e sarà organizzato dalle quattro Università capitoline associate, in piena sintonia con la Società Italiana di Medicina legale.
Possiamo dire con orgoglio, e senza timore di smentita, che oggi, per numeri e ramificazioni, rappresentiamo la Medicina Legale Italiana riuscendo a coprire per informazione e costante e continua offerta culturale, tutto il territorio nazionale.
Il fiore all’ occhiello del nostro quadriennio, è sicuramente rappresentato dalle buone pratiche sul macrodanno, vagliate ed approvate dall’ Istituto Superiore di Sanità già inserite nel Sistema Nazionale Linee Guida, ormai accettate quale preciso punto di riferimento valutativo da un numero sempre crescente di Tribunali, al fine di non creare disparità valutative per lo stesso danno in sedi diverse, con ovvia deflazione del contenzioso.
È stato un successo che ha necessitato di tutto il tempo e tutto l’impegno organizzativo del nostro irrefrenabile Segretario Lucio Di Mauro che è riuscito a coinvolgere tutta Medicina legale italiana (non solo SIMLA), le Assicurazioni, la Magistratura, le Associazioni di categoria, Enti pubblici di tutela sociale, al fine di poter portare a termine compiutamente l’arduo compito.
Altre buone pratiche sono state avviate in ambito di Patologia Forense con il Gruppo Italiano dei Patologi Forensi (Prof. Oliva) in tema di cardio-patologia forense, con il Gruppo Italiano di Antropologia Forense (Prof.ssa Cattaneo) per la determinazione dell’età dei minori migranti non accompagnati, nonché da gruppi di studio interni alla SIMLA sulle metodologie di approccio in caso di violenza sulla donna (Prof.ssa Cecchi), sui minimi standard e sulle metodiche operative da effettuare nelle diverse autopsie giudiziarie (Proff.ri Pomara e Oliva) e sugli standard tossicologici (Prof. Busardò).
Speriamo di riuscire a portarle a termine. Il fermento operativo nella nostra Società è tanto, la voglia di fare enorme, ma le difficoltà spesso burocratico-amministrative sono altrettanto grandi.
Simla App, Consulta, board
Non dobbiamo dimenticarci poi della Simlaapp, creata grazie al lavoro sinergico dei Medici legali Fabio Fenato e Giacomo Fassina coadiuvati dall’esperto web master Francesco Piardi che consente di ottenere le indicazioni tabellari per le valutazioni in ambito civilistico, assicurativo e previdenziale. Sicuramente foriera di ulteriori migliorie e aggiornamenti, ma allo stato già pienamente funzionante e utilizzabile.
E a questo punto permettetemi di sottolineare, con particolare soddisfazione, la crescente e ormai stabile collaborazione con la Consulta Giovani Medici Legali, presieduta da Mariagrazia Marisei, che raccoglie in sé le migliori energie della giovane Medicina Legale italiana. La Consulta è divenuta una presenza costante nei nostri Congressi, ai quali affidiamo la trattazione di temi innovativi, talvolta anche delicati, per cogliere il pensiero medico-legale delle nuove generazioni, alle quali consegneremo con certezza la nostra disciplina, così come i nostri Maestri l’hanno consegnata a noi
E che dire dell’impegnativo lavoro di aggiornamento affidato al Prof. Fedeli, relativo al testo del 2016 edito sotto l’egida della SIMLA per la valutazione medico-legale del danno alla persona in ambito civilistico? Il nuovo volume, oltre a valorizzare pienamente le nostre Buone Pratiche Clinico-Assistenziali, che costituiscono l’asse portante della moderna valutazione medico-legale, offrirà anche una trattazione ampia e approfondita di numerose voci non incluse nel documento pubblicato sul Sistema Nazionale Linee Guida. Questa integrazione, ispirata a rigore scientifico e apertura metodologica, renderà l’opera un riferimento ancora più completo e autorevole, capace di guidare il medico legale nelle diverse e complesse declinazioni applicative della valutazione del danno.
Per non parlare del SIMLA Board, il nostro Corso di Alta Formazione per la valutazione del danno alla persona, patrocinato sia a livello ministeriale che dalla FNOMCeO. Un percorso che ha riscosso un notevole successo e che rappresenta oggi un chiaro quid pluris per tutti coloro che aspirano ad essere iscritti nell’elenco nazionale dei consulenti tecnici.
Erano in progetto ulteriori Board in tecniche settorie, in antropologia forense, in entomologia forense. Non abbiamo fatto in tempo ad organizzarli, speriamo di farcela in un prossimo futuro, ma allo stato quello che urge è organizzare corsi di alta formazione dal taglio etico-deontologico-medico legale in ragione della cogente importanza che stanno assumendo temi quali i risvolti medico legali dall’uso della intelligenza artificiale, l’importanza applicativa delle Disposizioni Anticipate di Trattamento a fronte del loro mal funzionamento amministrativo e, non da ultimo, una seria ed approfondita informazione etico – scientifico – sociale sul fine vita assistito.
Queste sono le richieste che ci giungono dai soci, a cui dare massima attenzione e repentina soddisfazione e soluzione.
Sono inoltre in fase di avanzata organizzazione, in collaborazione con la FISM (Federazione Italiana delle Società Mediche, presieduta dal Prof. Tino Gesualdo), i corsi di formazione medico-legale destinati agli Specialisti di branca, la cui attivazione ci è stata espressamente richiesta dalla Magistratura.
La presenza di SIMLA nelle istituzioni
Che la nostra Società di Medicina Legale abbia compiuto passi da gigante in questi quattro anni è chiaramente dimostrato anche dal numero e dal livello dei Tavoli Tecnici ministeriali ai quali siamo stati chiamati a partecipare: quello sulla responsabilità professionale, con Lucio Di Mauro; quello sulla disabilità, con Giorgio Bolino e Fabio Fenato; e ancora l’impegno nella stesura di oltre sessanta Buone Pratiche Clinico Assistenziali richieste da altre Società Scientifiche, cui hanno contribuito Paola Frati, Massimo Niola, Carlo Campobasso, Massimo Montisci, Massimiliano Esposito, Sara Sablone, Camilla Tettamanti, Franco Marozzi e tantissimi altri soci appartenenti anche alla libera professione e alla medicina pubblica. A ciò si aggiunge la stretta collaborazione scientifica con INPS, INAIL e Ferrovie dello Stato, quest’ultima gestita in modo impeccabile dalla Vicepresidente Antonina Argo e dal Consigliere Giorgio Bolino, nonché gli accordi programmatici di collaborazione stipulati con la Croce Rossa e con la Sanità Militare per gli scenari di mass disaster.
La rinascita della Rivista Italiana di Medicina Legale
Un punto di forza decisivo di questo quadriennio è stato certamente il rinnovamento e la rivitalizzazione della Rivista Italiana di Medicina Legale, che, grazie al supporto del Vice-Responsabile Lucio Di Mauro e alla co-direzione medico-legale di Paola Frati e Domenico De Leo, affiancata da quella giuridica di Bartolomeo Romano e Claudio Scognamiglio, rappresenta oggi un riferimento autorevole e un target privilegiato per la pubblicazione di contributi dottrinari nelle scienze medico-forensi, arricchiti dall’indispensabile apporto della cultura giuridica.
Ma la Rivista Italiana non rappresenta l’unica rivista della Società, c’è pure la Minerva Forensic Medicine per il vero un po’ dimenticata, per la quale è in programma una prossima attenzione dedicata al fine di consentirne un salto di qualità con pubblicazione elettiva di articoli di alto valore scientifico medico legale anche in lingua inglese.
Sito, social, comunicazione e presenza sulla stampa
Senza fariseismi, grazie al Ns. ufficio stampa Brizzi Comunicazione ed ai nostri diversificati mezzi di comunicazione magistralmente concertati dal vulcanico Vicepresidente Franco Marozzi, possiamo affermare di essere un preciso punto di riferimento medico legale da parte della stampa italiana. Infatti, SIMLA sarà presente con SIMLAWEB anche all’interno del volume “i Media”, nella sezione medicina e salute, dell’Agenda del Giornalista 2026. Un successo rilevante per la redazione di SIMLAWEB che testimonia come il sito sia, ormai, considerato una voce autorevole anche tra gli operatori del settore.
A testimonianza di ciò pensate che ogni due giorni sui quotidiani nazionali o su siti web appaiono riferimenti alle nostre attività scientifiche con interviste, dichiarazioni, prese di posizioni, o con riferimenti a congressi da noi organizzati o patrocinati.
Sì perché abbiamo patrocinato, dopo attenta verifica, ben 114 eventi culturali tutti incentrati sulle diversificate tematiche della medicina legale.
La voce della nostra Società, con aggiornamenti, sentenze, approfondimenti culturali, critiche e tanto altro è magistralmente riportata e capillarmente diffusa dal sito SIMLA diretto dal nostro effervescente Vicepresidente Franco Marozzi che in questi 4 anni (dal 14 Novembre 2021 al 14 Novembre 2025) ha avuto più di 922.000 utenti che hanno interagito per oltre 6 milioni di volte.

Il sito oltre ad avere un taglio culturale ed informativo, è altamente interattivo, ci si può iscrivere e scegliere l’indirizzo o gli indirizzi di approfondimento culturale desiderato o nei quali si desidera interagire (dall’ antropologia, alla valutazione del danno, dalla medicina pubblica al Risk management, dalla entomologia alla criminalistica) e così via.
CLICCANDO QUI potete scaricare il report dell’attività di comunicazione di SIMLA preparato dal nostro Ufficio Stampa
Una battaglia contro la volgarizzazione della nostra disciplina
Per il vero sul sito, così come richiesto da molti soci ormai stanchi ed insofferenti della continua volgarizzazione pubblica della medicina legale, vorrei inserire una pagina speciale, etichettata Ridiamoci Su ove postare le castronerie medico legali che appaiono costantemente e sempre più frequentemente sul web o in trasmissioni televisive di facile ascolto, solennemente asserite dai più disparati personaggi, che discreditano la nostra disciplina, lasciando poi a voi i commenti ed il linciaggio morale.
La cattiva informazione medico legale, le asserzioni antiscientifiche o pseudo-scientifiche fatte per ignoranza o, peggio volutamente per attirare facili consensi, incrementare i like o aumentare l’audience, ridicolizza la nostra disciplina e discredita la vera Medicina legale. I silenzi spesso sono confusi per ignavia. Bisogna avere coraggio. Assumeremo una posizione chiara, pur nella consapevolezza che non sarà semplice e che incontreremo inevitabilmente posizioni contrarie. Ma gutta cavat lapidem, ed alla fine avremo ragione in merito ai falsi profeti ed ai finti soloni improvvisati.
L’ottimo stato dei bilanci, i crediti ECM e nostre prospettive benefiche
Ritengo, infine, che siamo probabilmente l’unica Società Scientifica che, grazie alla rigorosa gestione del nostro inflessibile Tesoriere Fabio Fenato e alla scelta condivisa di non avvalerci di alcun rimborso spese, sia riuscita – pur in totale assenza di finanziamenti esterni – a mantenere invariata l’esigua quota sociale di iscrizione. Una quota a fronte della quale riusciamo comunque a garantire ai nostri soci ben 50 crediti ECM, risultato reso possibile dall’instancabile lavoro del nostro Segretario, Lucio Di Mauro, in sinergia con un gruppo di docenti universitari, tra cui i Professori Cristoforo Pomara e Antonina Argo, ci onorano del loro tempo e della loro professionalità.
Una facezia finale, quasi un desiderio. Mi piacerebbe poter creare una società parallela senza scopo di lucro, un’organizzazione non profit, dedita alla vendita dei gadget personalizzati della SIMLA, cappellini, orologi, zainetti, tute autoptiche, magliette, kit autoptici, entomologici e così via. So bene che questa idea è poco scientifica e stimolerà il sorriso fariseo di molti, ma l’esperienza estera insegna, tutti abbiamo avuto il piacere di ricevere o acquistare gadget personalizzati ai congressi medico legali organizzati all’estero. Il fine è quello di donare il ricavato ad Enti o Strutture che operano nel Sociale per i bisognosi.
AVANTI INSIEME
Come avete visto non esiste un discorso consuntivo o un discorso programmatico, tutto è fluido, in costante dinamismo e divenire, molto è stato fatto, molto è in fieri e molto è da farsi.
Andiamo avanti insieme, sempre più numerosi, e sempre più volenterosi di fare. C’è bisogno di tutti e tutti possono fare.
Ormai siamo come una nave a tutto vapore in un mare non proprio calmo. Abbiamo esperienza, abbiamo buona volontà e … ce la faremo.
Avanti tutta!! esclamai a Catania, da buon marinaio. Molti risero. Ma la realtà è questa: AVANTI TUTTA perché la nave è stabile, tiene bene il mare, l’equipaggio è formidabile e, soprattutto, mantenere la rotta è più facile se hai chiara la destinazione.
Ecco perché AVANTI INSIEME non è solo un nome: è il modo in cui vogliamo navigare.
La lista AVANTI INSIEME
PRESIDENTE
Prof. Francesco Introna
CONSIGLIERI
- Argo Antonina
- Bolino Giorgio
- Bonsignore Alessandro
- Busardò Francesco
- Campobasso Carlo
- Cecchi Rossana
- Di Mauro Lucio
- Fabio Fenato
- Frati Paola
- Frignani Claudia
- Marozzi Franco
- Marsella Luigi Tonino
- Migliorini Raffaele
- Oliva Antonio
- Pomara Cristoforo
- Rossi Patrizio
- Sablone Sara
- Stucchi Raffaella
- Tambone Victor
- Tettamanti Camilla
REVISORI DEI CONTI
- Bugelli Valentina
- Cecchetto Giovanni
- Ferorelli Davide
- Santovito Davide
PROBIVIRI
- Procaccianti Paolo
- Castellani Gloria
- D’Aloja Ernesto
- De Leo Domenico
- Niola Massimo
Come Rappresentante dei Soci Aggregati si presenta:
Panté Grazia Giulia

