Mettiamo alla vostra attenzione un interessane documento pubblicato nell’aprile 2025 dalla Société Francaise de Médecine d’Urgence e dalla Société Francaise de Médecine Légal et d’Expertise Médical, qui lo potete scaricare in francese, dal titolo di: “RECOMMANDATIONS DE PRATIQUES PROFESSIONNELLES – Urgences médico-légales / Forensic emergencies” (Raccomandazione nella pratica professione – Urgenze medico legali).
Quali sono le “urgenze medico-legali”
Il testo mette in evidenza come le urgenze medico-legali costituiscano un punto di intersezione tra medicina clinica e diritto, in cui il medico è chiamato a intervenire con competenza tecnica e consapevolezza normativa. Viene sottolineata la necessità di una formazione specifica per affrontare situazioni complesse come:
- violenza sessuale
- maltrattamenti
- abusi su minori
- incidenti stradali
- contenziosi sanitari
L’approccio proposto è chiaramente multidisciplinare, integrando medicina d’urgenza, medicina legale, psicologia e diritto. L’obiettivo è garantire una presa in carico globale della vittima, tutelando la persona e assicurando la tracciabilità medico-legale dell’intervento.
Il metodo di redazione del documento
Lo scopo di queste linee guida redatte da un gruppo di esperti è valutare gli ostacoli medico-legali, proporre una scheda di collegamento tra medici d’urgenza e medici legali, e definire la gestione delle situazioni che coinvolgono vittime da arma da fuoco o da taglio. Ogni quesito è stato formulato, così dicono gli autori, secondo il modello PICO (Pazienti, Intervento, Confronto, Esito) e sono stati elaborati i profili di evidenza. È stata condotta un’ampia revisione della letteratura e le raccomandazioni sono state formulate e analizzate secondo la metodologia GRADE®.
Viene da rilevare però che la totalità dei quesiti viene risolto come “parere degli esperti” e cha la formulazione dei PICO non è esplicitata nel documento.
Il documento analizza in particolare il concetto di “Obstacle Médico-Légal” (OML), ovvero Ostacolo Medico-Legale, definito come una situazione clinica in cui il medico d’urgenza ritiene che il paziente non possa essere dimesso immediatamente per ragioni medico-legali. In tali casi è necessaria una segnalazione alle autorità competenti o l’intervento del medico legale.
Quali sono gli “Obstacle Médico-Légal” (OML)
- sospetti di violenza (sessuale, domestica, urbana)
- tentativi di suicidio o rischio suicidario
- incapacità del paziente di proteggersi o di essere protetto
- ferite da arma da fuoco o da taglio
- situazioni che richiedono conservazione delle prove o valutazione forense
- L’OML rappresenta dunque un criterio di vigilanza clinico-legale, che impone al medico d’urgenza di attivare un percorso di tutela, documentazione e comunicazione con il medico legale e, se necessario, con le autorità giudiziarie.
I quesiti
Il documento è strutturato attorno a 12 quesiti principali (“Question”), ciascuno dei quali è seguito da specifiche raccomandazioni:
- Quali sono i criteri clinici e giuridici che giustificano la non dimissione del paziente in presenza di un OML?
- L’utilizzo di una scheda di collegamento medico-legale migliora la comunicazione tra medico d’urgenza e medico legale?
- Quali competenze minime sono richieste al medico d’urgenza per identificare e gestire un OML?
- Quali protocolli devono essere seguiti per garantire la conservazione delle prove in caso di ferite da arma da fuoco o da taglio?
- Qual è il ruolo del medico legale nella valutazione iniziale delle vittime di violenza?
- L’intervento precoce del medico legale migliora la qualità della documentazione clinico-forense?
- Quali sono le modalità ottimali per garantire la presa in carico globale della vittima in contesto d’urgenza?
- In che modo la formazione congiunta tra medicina d’urgenza e medicina legale può migliorare la gestione delle urgenze medico-legali?
- Quali sono le implicazioni etiche e giuridiche della comunicazione tra medico d’urgenza e autorità giudiziaria?
- Quali strumenti permettono di integrare la valutazione psicologica nella gestione medico-legale delle vittime?
- Come deve essere gestita la privacy e la dignità della vittima durante l’intervento medico-legale?
- Quali indicatori possono essere utilizzati per monitorare l’efficacia delle procedure medico-legali adottate?
Qui potete scaricare l’intero documento tradotto in lingua italiana
Il documento è articolato e complesso, e merita una lettura integrale.
La metodologia adottata potrebbe richiamare quella utilizzata nella stesura delle nostre “Buone pratiche cliniche di valutazione medico-legale delle menomazioni all’integrità psicofisica comprese tra 10 e 100 punti di invalidità permanente” anche se, certamente, non si ravvisa nel lavoro dei cugini d’oltralpe, per lo meno dalla lettura dello scritto a disposizione, un completo rispetto dei metodi PICO e Grade, che sarebbero alla base per la sua costruzione.
Bisogna tener conto poi che nel nostro sistema alcuni argomenti che vengono affrontati nel documento proposto che riguardano, ad esempio, le comunicazioni all’AG (denuncia di reato) e l’intervento in casi di violenza sessuale, sono già previsti dal punto di vista normativo.
Il documento, però, da un lato può indurre a delle riflessioni sull’apporto della medicina legale all’interno del SSN inducendo alla progettazione di una riforma legislativa e procedurale, che rivoluzioni l’attuale situazione degli interventi di nostra competenza nell’ambito dei casi di rilevanza penale vuoi su viventi vuoi su deceduti.
Dall’altro, potrebbe essere di stimolo per proporre la produzione, di un documento da introdurre nel SNLG su temi similari, da parte di alcune Società Scientifiche, ovviamente sotto la guida di SIMLA, naturalmente tenendo conto del nostro sistema legislativo e giuridico.
