Vi presentiamo il discorso tenuto dal Presidente di SIMLA Francesco Introna, Professore Emerito dell’Università “Aldo Moro” di Bari, all’apertura del recente 47° Congresso Nazionale proponendomi dapprima una breve sintesi e il video completo dello speech.
- Un congresso che guarda avanti
- Buone pratiche e ruolo dello specialista
- La vita della Società: organizzazione e numeri
- Intelligenza artificiale e valore giuridico della perizia
- Le priorità: formazione, standardizzazione e nuovi ambiti
- Adesioni e valorizzazione della specializzazione
- Qui potete vedere e ascoltare l’intervento del Prof. Introna
- Due Parole di commento
Un congresso che guarda avanti
Introna richiama il congresso di Bari del 2022, dedicato al tema “la medicina legale fra diritti e doveri”, quando la disciplina usciva quasi da un “limbo” di incertezza sul proprio ruolo. In quattro anni, osserva, si è compiuta una vera e propria rivoluzione. Per questo il congresso di Roma non si limita a fare il punto sulla ricerca, come avviene di consueto, ma è interamente proiettato al futuro: quale debba essere la medicina legale nei prossimi anni e quale ruolo debba occupare nella società. Ribadisce inoltre la natura multidisciplinare della disciplina.
Buone pratiche e ruolo dello specialista
Il Presidente sottolinea il crescente peso della medicina legale nella definizione di buone pratiche: la Società ne ha pubblicate due in autonomia – poche in numero, ma frutto di un lavoro complesso e programmato – ed è coinvolta in circa sessanta buone pratiche promosse da altre società scientifiche. Lo specialista in medicina legale, insiste Introna, rappresenta “l’ago della bilancia” capace di portare un contributo risolutivo ad un gran numero di attività cliniche. Tra le iniziative in corso di SIMLA sul tema indica tre buone pratiche di particolare rilievo, tra cui quella sull’autopsia giudiziaria – definita il minimo comune denominatore per chi svolge attività di patologia forense – accanto ai temi del consenso e dei criteri tossicologici.
La vita della Società: organizzazione e numeri
Introna esprime gratitudine verso un consiglio direttivo operativo e cooperativo, composto da venti persone, ringraziando in particolare il Vicepresidente Franco Marozzi e il Segretario Lucio Di Mauro, motore dell’attività associativa. Cita alcuni risultati concreti: il rilancio della Rivista Italiana di Medicina Legale e un sito con circa 134.000 utenti attivi annualmente, 5.000 follower nei diversi Social, oltre 140 citazioni nella stampa specializzata e non e un ufficio stampa costantemente attivo.
Intelligenza artificiale e valore giuridico della perizia
Un passaggio centrale è dedicato all’intelligenza artificiale. Introna rivendica un approccio propositivo: non ci si è limitati a lamentare, tra medici legali, l’uso dell’IA per redigere perizie, ma si è scelto di dialogare direttamente con gli stakeholder e con chi sviluppa la programmazione, esplicitando le richieste della medicina legale e sottolineando anche le negatività nell’utilizzo improprio dell’AI.
Le priorità: formazione, standardizzazione e nuovi ambiti
Tra le priorità indicate spicca la formazione: pur non essendo il collegio dei docenti, la Società si dichiara pronta a collaborare per un’univocità formativa che prepari gli specializzandi alle reali esigenze del territorio, superando impostazioni didattiche ormai vetuste. Introna richiama poi la standardizzazione e l’uniformità delle pratiche professionali – tramite linee guida e buone pratiche, ad esempio su come eseguire correttamente un’autopsia giudiziaria, la cui attuazione risulta ancora oggi talvolta inadeguata – la realizzazione di un programma nazionale per la prevenzione del suicidio e il governo del rischio clinico, destinato a dominare il futuro della disciplina.
Adesioni e valorizzazione della specializzazione
Il Presidente ringrazia gli oltre ottocento iscritti al congresso e sottolinea la crescita della Società, oggi con più di 1.400 soci a fronte dei circa 270 di quando ripartì la presidenza Zoja nove anni or sono. L’adesione, osserva, nasce dal trovare nella Società una risposta concreta alle proprie domande. Ribadisce infine il valore della specializzazione: pur consapevole che non tutte le richieste saranno accolte, afferma con convinzione che le consulenze giudiziarie dovrebbero essere affidate esclusivamente agli specialisti in medicina legale, puntando all’elevazione culturale attraverso master e board che rilasciano titoli spendibili anche in sede giudiziaria.
Qui potete vedere e ascoltare l’intervento del Prof. Introna
Due Parole di commento
A parte i ringraziamenti al sottoscritto ed al Dott. Di Mauro, che ci hanno entrambi commossi e ci ripagano davvero del grande lavoro fatto in questi anni, ci tenevo a sottolineare l’importanza delle cose dette dal Presidente.
Non solo numeri
Molti ci criticano per il nostro frequente, magari eccessivo, riferimento ai numeri di SIMLA salvo magari dimenticarsi il sacrificio e la “vision” per produrli per tentare di rendere visibile la medicina legale italiana. Vi garantisco che è si è trattato di uno sforzo immane che, a mio parere, è solo l’inizio di un percorso per portarsi dentro le istituzioni non come singoli nomi di prestigio ma come realtà associativa che agisce con la sapienza, l’identità culturale e l’orgoglio di tutti noi innamorati della disciplina come il nostro Presidente.
Il vero ruolo della nostra Società Scientifica
Ma ben ha fatto il Prof. Introna a sottolineare che il futuro sta arrivando e che non bisogna dimenticare quale è il reale ruolo della Società Scientifica che si sta muovendo nel suo vero dovere istituzionale ovvero nella produzione di buone pratiche cliniche ai sensi della Legge 24/17 per contribuire al miglioramento della Sanità Italiana.
Ricordatevi che questa “impresa” difficile, impegnativa, in cui i membri del CD SIMLA insieme a tanti altri Colleghi e Giuristi, si impegnano con dedizione con spreco di tempo di attività lavorativa e professionale, è ora, insieme alla formazione e alla promozione culturale, il vero “goal” di SIMLA.
“Vamos hermanos”
E averlo sottolineato da parte del prof. Introna davvero ci consente di guardare al futuro con una nuova e rinnovata energia che ci viene anche dall’adesione, dall’entusiasmo e anche dalle critiche dei nostri Soci che speriamo si riconoscano nel discorso del nostro Presidente a cui lancio il “mio barbarico YAWP ” citando la poesia di Walt Whitman “Canto di me stesso” – ripresa anche nel film “L’attimo fuggente”. Un urlo liberatorio dal dolore dell’esperienza vissuta, ma anche un’incitazione a tutti (giovani e meno giovani) a prendere in mano il proprio destino e ad agire per incontrare la propria autenticità e cambiare la realtà delle cose.

“I sound my barbaric yawp over the roofs of the world”
Walt Whitman “Song of Myself”
PS: E oggi è anche il giorno della presa della Bastiglia. Lo so che i Francesi vi stanno antipatici ma ricordatevi che “Liberté, Égalité, Fraternité” è tanta roba ed è roba nostra e di tutti quanti.
