Care Socie, cari Soci,
gentili Relatrici e gentili Relatori,
desidero rivolgere, a nome mio personale e dell’intera Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, il più sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte al 47° Congresso Nazionale SIMLA, svoltosi a Roma sotto il titolo “Innovazione scientifica della Medicina Legale Italiana. Proposte per un piano strategico”.
La straordinaria partecipazione registrata, con oltre mille presenze tra soci, relatori, moderatori, giovani medici legali, specializzandi e professionisti delle diverse aree di interesse medico-legale, ha rappresentato la più evidente testimonianza della vitalità della nostra disciplina e del senso di appartenenza alla nostra comunità scientifica.
La partecipazione delle autorità
È stato per tutti noi motivo di particolare onore inaugurare i lavori congressuali con la presenza del Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, e con l’autorevole partecipazione del Viceministro della Giustizia, Sen. Francesco Paolo Sisto, insieme alle altre alte rappresentanze istituzionali, accademiche, ordinistiche e scientifiche che hanno voluto condividere con SIMLA questo momento di confronto e di progettazione.
Il ruolo della medicina legale e di SIMLA
Il Congresso di Roma non è stato soltanto un appuntamento scientifico di alto profilo: è stato, soprattutto, un passaggio strategico per il futuro della medicina legale italiana. Il titolo scelto non era una semplice cornice programmatica, ma l’indicazione di una direzione precisa: innovare la disciplina, rafforzarne l’identità, consolidarne il ruolo nel sistema sanitario, giudiziario, assicurativo e sociale del Paese.
In questa prospettiva, particolare rilievo assume il lavoro che SIMLA sta dedicando alle linee guida, alle raccomandazioni e alle buone pratiche clinico-assistenziali applicabili alla medicina legale. Le regole condivise non impoveriscono la disciplina, ma la rafforzano; non comprimono l’autonomia del medico legale, ma la rendono più solida, verificabile e autorevole. Esse rappresentano il presupposto per una valutazione più omogenea, per una maggiore qualità metodologica e per una più efficace tutela dei diritti della persona.
Il programma della manifestazione
Il programma scientifico, volutamente ampio e articolato, ha attraversato i molteplici ambiti della medicina legale contemporanea: dalla responsabilità professionale alla valutazione del danno, dalla deontologia alla prova scientifica, dalla sanità pubblica alle nuove tecnologie, fino alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalla trasformazione digitale. La presenza di sessioni parallele ha consentito di affrontare numerosi temi specialistici, anche se, inevitabilmente, non ha permesso a ciascuno di seguire ogni contributo. È il segno, tuttavia, di una disciplina vasta, complessa, in costante evoluzione.
L’unico vero dispiacere è stato rappresentato dall’intensa ondata di caldo che ha reso più faticosa la partecipazione e, in alcuni momenti, più impegnativa la piena fruizione dei lavori. A maggior ragione, desidero ringraziare tutti coloro che, nonostante le difficoltà climatiche, hanno assicurato presenza, attenzione, contributo scientifico e spirito associativo.
La consapevolezza nel futuro
Il Congresso di Roma ci consegna una consapevolezza forte: la medicina legale italiana ha davanti a sé un futuro roseo, purché sappia continuare a essere comunità scientifica, luogo di metodo, presidio di competenza e interlocutore credibile delle istituzioni.
SIMLA continuerà a lavorare in questa direzione, con responsabilità, rigore e visione, nella convinzione che la medicina legale sia una disciplina essenziale per il Paese, perché opera nel punto di incontro tra salute, diritto, giustizia, sicurezza sociale e tutela del cittadino.
A tutti voi, ancora una volta, grazie.
Con viva cordialità,
Prof. Franco Introna
Presidente SIMLA
Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni
