Negli anni 80 del secolo scorso mi ero occupato delle problematiche cliniche e medico-legali delle medicine tradizionali e di quelle non convenzionali, che allora venivano chiamate alternative. Diversi autori – qui se ne citano alcuni -, dopo di allora, hanno affrontato lo stesso interessante tema con riferimento in particolare al quadro normativo[1], [2], [3], [4].

Medicina convenzionale e non convenzionale
Nel 2014 ho voluto inserire in un Volume[5] i miei successivi studi riguardanti alcune delle principali medicine non convenzionali per dare conto anche dei punti problematici inerenti ai rispettivi presupposti terapeutici, con una panoramica relativa alla legislazione europea in materia, anche e soprattutto per la sempre maggiore importanza e diffusione del fenomeno sotto il profilo sanitario, economico-finanziario e sociale. Quali che siano le cause della espansione sul piano sociale del ricorso alle pratiche non convenzionali (MNC), è un dato di fatto che diversi Stati europei hanno adottato atti legislativi di sistema, in base ai quali le MNC ricevono (direttamente o indirettamente) una regolazione nazionale e una definizione del loro statuto giuridico, anche sul piano formativo e accademico[6].
Lo scorso 14 maggio 2025, la 78ª Assemblea Mondiale della Sanità ha elaborato il progetto di strategia globale sulla medicina tradizionale 2025–2034.
Qui lo puoi leggere e scaricare
La nuova strategia dell’OMS
Gli obiettivi principali della strategia riguardano il miglioramento della base scientifica e della regolamentazione, rafforzando la ricerca scientifica e garantendo sicurezza, qualità ed efficacia delle pratiche (TCIM) attraverso normative adeguate, nonché l’integrazione nei sistemi sanitari nazionali, facilitando l’accesso a queste pratiche in modo sicuro, sostenibile e inclusivo. Prevede, inoltre, il riconoscimento culturale, valorizzando i saperi tradizionali delle popolazioni indigene afrodiscendenti ed etniche, assicurando che la medicina tradizionale venga rispettata nel suo contesto culturale. La strategia promuove l’identificazione delle priorità di ricerca a livello regionale e globale, migliorando la raccolta di dati e l’evidenza scientifica delle TCIM, nonché la supervisione etica e il contrasto alla disinformazione, combattendo quelle pratiche inefficaci o potenzialmente dannose.
La nuova strategia dell’OMS rappresenta un passo importante per integrare la medicina tradizionale nei sistemi sanitari in modo sicuro, efficace e rispettoso delle culture locali. Se attuata con impegno, responsabilità e rigore scientifico da parte degli Stati membri potrà favorire una copertura sanitaria universale più inclusiva, riconoscere il valore dei saperi tradizionali, contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Tuttavia, sarà necessario ed essenziale garantire la sua regolamentazione, la ricerca scientifica e la formazione, vigilare contro la disinformazione, gli usi pericolosi e gli abusi commerciali, garantendo sicurezza, qualità, efficacia e accesso equo per tutti. In altri termini è importante che venga applicata con equilibrio tra tradizione, scienza e diritti umani.
Il testo finale, come ha scritto Elio Rossi[7], riflette tuttavia un compromesso delicato: da un lato, riconosce il valore delle cure personalizzate e delle preferenze culturali; dall’altro, afferma con chiarezza che l’OMS rifiuta coerentemente qualsiasi affermazione non supportata da prove scientifiche.
Bibliografia
[1]Pirozzi L., Le medicine non convenzionali nel quadro normativo italiano: una evoluzione disomogenea a conduzione regionale, in La salute tra i diritti e nei territori. Questioni costituzionali nel rapporto Stato-Regioni a cura di Donatella Morana, G. Giappichelli, 2025.
[2] Raschetti R., La medicina delle evidenze scientifiche e le diverse culture della guarigione, in Ann. Ist. Sup. San., 1999.
[3] Colombo E, Rebughini P., La medicina contesa. Cure non convenzionali e pluralismo medico, Carocci, 2006.
[4] Piciocchi C., Libertà di cura tra “medicina ufficiale” e “medicine alternative”. Prime riflessioni per una comparazione fra gli ordinamenti italiano e inglese, in Dir. pubbl. comp. eur., 2001.
[5] Vasapollo D., Tutela della Salute e Medicine non convenzionali. Profili clinico-giuridici e problematiche medico-legali, Giuffrè, 2014.
[6] Vasapollo D, Monti M., Rocca L., Pieraccini L., Il Dry Needling: note “a prima lettura” del disegno di legge n. 1461/2014, in Riv. It. med. leg., 1/2016
[7] Rossi E., Editoriale: OMS 2025-2034: nuova strategia per la Medicina Tradizionale, Complementare e Integrativa, in Medicina integrata, 17 Settembre 2025.
