Roma non è “solo” la città eterna, dove sperimentare un’esperienza completa che coinvolge gli occhi, il gusto, l’olfatto, il tatto e il cuore, ma è anche una grande occasione per la mente e lo spirito. Quest’anno più degli altri passati, il momento per vivere una tale esperienza cade a giugno.
Non è solo una questione di luce, ma anche di un’energia sottile che vibra tra i nomi delle strade, i palazzi e le pietre dei Fori. Quest’anno poi è anche una questione di scienza.
Giugno il mese di Giunone
Avete mai fatto caso alla parola che definisce il sesto mese dell’anno, appunto “Giugno”? Io ho iniziato a pensarci in questi ultimi giorni.
Dietro queste sei lettere si nasconde una grande storia scritta millenni fa, che si perde nel tempo trascorso tra un solco tracciato a terra, bagnato dal sangue fraterno, passando per i setti colli e giungendo attraverso i secoli fino ai giorni nostri. Se state cercando una “scusa” per un viaggio romano, eccovela servita su un piatto d’argento (o meglio, di travertino): quest’anno è una questione di scienza, quale ottima occasione per unire l’utile al dilettevole
Camminare per Roma significa calpestare la storia di un nome, Iunius, che per i latini era un vero rompicapo intellettuale. La spiegazione più celebre ci porta dritti sull’Olimpo: giugno è il mese di Giunone, regina degli dèi e custode della fertilità. Ecco perché, ancora oggi, molti scelgono questo mese per dirsi “sì”: è un’eredità ancestrale che ci portiamo dentro, un omaggio inconscio alla protettrice delle unioni, così almeno in genere si pesa. Quest’anno è poi una unione unica tra scienza e cultura, tra sapere e piacere.
Giunone, Giovinezza e Concordia
Qui, ora, entra in gioco il gusto per l’intrigo tipico dei romani. Ovidio, il poeta che del mito ha fatto un’arte, nel libro sesto de “I Fasti” non si accontenta della versione ufficiale. Tre dee si contendono l’origine del nome del nostro mese. Il Sulmonese propone tre diverse origini grazie ad una disputa familiare, lasciandoci il piacere del dubbio e della scelta “Quae placeant, positis omnibus, ipse legas.”:
- Giunone (Iuno): La maestosità del potere divino.
- Giovinezza (Iuventas): Un omaggio ai “giovani” (iuniores), contrapposti ai “maggiori” (maiores) a cui era dedicato maggio.
- Concordia, l’Unione (Iungo): Un richiamo alla dea Concordia e all’idea di “unire”, di legare insieme le persone e le comunità.
Questa molteplicità di significati è il riflesso perfetto di Roma: una città dove il mito, la lingua e il rito non si escludono mai, ma si sovrappongono come i piani di un palazzo nobiliare.
Il 47° Congresso Nazionale SIMLA a Roma
Quest’anno è proprio nella città eterna, Roma, che vi è la fusione dei tre significati del mese di Giugno: il 47° Congresso Nazionale SIMLA.
Il programma è ricco, maestoso appunto, non dimentica certamente gli “iuniores” con le loro linee di ricerca, il tutto con lo spirito proprio del SIMLA, quello di unire tutte le anime ed i pensieri che arricchiscono la nostra Disciplina.
Questa è un’altra storia, che a breve vi racconteremo.
