La seconda parte dell’intervista resa dal Prof. Francesco Introna Presidente di SIMLA, alla giornalista Cinzia Notaro e pubblicata sul Blog di Marco Tosatti, ex vaticanista della Stampa, Stilum Curiae il 22-12-2025.
- Negli ultimi anni, quali tipologie di casi sono aumentate di più?
- Quali sono le principali innovazioni tecnologiche che stanno cambiando la Medicina Legale?
- Che ruolo stanno avendo l’intelligenza artificiale e l’analisi digitale nelle indagini medico-legali?
- Come immagina la Medicina Legale tra dieci anni?
- Quali competenze saranno sempre più richieste ai futuri medici legali?
- Che consiglio darebbe a un giovane che vuole intraprendere questa carriera?

Negli ultimi anni, quali tipologie di casi sono aumentate di più?
Negli ultimi anni sono cresciuti a dismisura i procedimenti per il risarcimento del danno da presunta responsabilità professionale, sia in ambito penale che civile. Gli omicidi perpetrati con dolo sono nettamente diminuiti. Sono aumentati i suicidi, gli incidenti stradali mortali e gli infortuni sul lavoro, per i quali, conoscendo i successivi risvolti civilistici, chiediamo costantemente che venga eseguita un’autopsia giudiziaria, ma nella maggior parte dei casi rimaniamo inascoltati. Per certo, è aumentata la litigiosità di base ed il desiderio di lucrare sulle assicurazioni ogni qual volta si supponga a ragione o torto un errore sanitario, magari supportati da Consulenze a dir poco fantasiose, redatte da medici ormai dimentichi dei principi etici e deontologici che hanno giurato di perseguire al momento della laurea.
Quali sono le principali innovazioni tecnologiche che stanno cambiando la Medicina Legale?
La medicina legale non è cambiata; si modella in funzione delle sempre più frequenti innovazioni scientifiche e tecnologiche. In ambito penale, sicuramente, le tecniche sempre più sofisticate di immunogenetica, tossicologia, antropologia, archeologia forense ed entomologia rappresentano ormai realtà imprescindibili nella pratica forense medico legale. In ambito civilistico, la principale innovazione è rappresentata dalla necessità di formulare il giudizio medico legale attenendosi in primis alle buone pratiche mediche ed alle linee guida pubblicate sul Sistema Nazionale delle Linee Guida.
La Società di Medicina legale, che mi onoro di presiedere, ha contribuito in tal senso ottenendo la pubblicazione delle tabelle di valutazione del macrodanno dal 10 a 100% che ormai rappresentano un preciso riferimento per la valutazione del danno biologico in tutta Italia. Una innovazione non meno importante è rappresentata dalla capacità richiesta al medico legale di svolgere un ruolo di mediatore/conciliatore fra le parti in lite per la risoluzione del contenzioso civilistico. Attività questa che a tutt’oggi non è acquisibile nelle scuole di specializzazione e che richiede una forte predisposizione naturale.
Che ruolo stanno avendo l’intelligenza artificiale e l’analisi digitale nelle indagini medico-legali?
Per ora, la medicina legale osserva con attenzione e curiosità la crescente ingerenza dell’IA in ambito medico. Sarà questo l’argomento cardine su cui verterà il prossimo Congresso Nazionale di Roma. Pochi si rendono conto delle problematiche che potrebbero sorgere in caso di errore medico, scelta terapeutica errata o incidente operatorio. L’IA deve essere istruita adeguatamente: di chi sarà la responsabilità? Dei vertici Aziendali responsabili dell’acquisto di un software non idoneo, carente o sbagliato? Magari per risparmiare sui costi di acquisto?, Di chi ha selezionato la casistica su cui fondare la conoscenza dell’IA? Di chi l’ha istruita? O di chi, in maniera ignara, la utilizza?
Per la stessa patologia potremo avere soluzioni differenti in funzione dei diversi pacchetti di IA utilizzati. Purtroppo, l’IA non ha criteri selettivi di scelta: utilizza ciò che trova in letteratura, ciò che le viene immesso o le vie di ricerca che le vengono indicate… e le nostre patologie, a parità di organo o di sintomatologia, possono essere diverse da quelle di etnie o popolazioni su cui magari è basata la conoscenza dell’IA. Tutto ciò complicherà i criteri di valutazione medico legale in caso di supposto errore professionale ove siano stati seguiti i dettami dell’ IA. Sicuramente, comunque, l’impiego dell’IA rappresenta il futuro della medicina, ma bisognerà saperlo gestire con intelligenza nell’interesse dei pazienti, non già dei medici o delle strutture sanitarie.
Come immagina la Medicina Legale tra dieci anni?
Fra dieci anni, la medicina legale sarà molto più tecnologica. Anche le autopsie giudiziarie, credo, non verranno più effettuate in modo tradizionale: si punterà sempre più sulla virtuopsia, utilizzando la risonanza magnetica total body e biopsie mirate. Mi auguro solo che venga promossa una maggiore informazione sanitaria nella popolazione, per favorire una riduzione del contenzioso in ambito civilistico, altrimenti rischiamo di assistere al collasso degli uffici giudiziari.
Quali competenze saranno sempre più richieste ai futuri medici legali?
Serietà, professionalità , correttezza etica e deontologica.
Che consiglio darebbe a un giovane che vuole intraprendere questa carriera?
A chi sceglie di dedicarsi alla medicina legale, dopo 46 anni di professione, mi permetto di consigliare innanzitutto di specializzarsi e di aggiornarsi costantemente nel settore di specifico interesse; di non cedere alle lusinghe economiche; di essere serio e corretto, innanzitutto verso di sé e quindi con il mondo che ruota intorno alla medicina legale; di essere modesti e di “volare basso”, di seguire un buon maestro, di non improvvisare mai (meglio tacere che parlare a sproposito), di avere sempre molti dubbi e pochissime certezze, di non parlare se non si è certi di cosa si afferma, di non essere supponenti tanto da pensare di essere l’unico risolutore del problema, di evitare i social e i luccichii di chi parla di medicina legale senza conoscerla, di frequentare preventivamente un buon istituto universitario di medicina legale, per comprendere realmente cosa sia e quali prospettive possa offrire la medicina legale vera.
La medicina legale è il mestiere più bello del mondo: vario, diversificato, che implica uno studio costante e un aggiornamento continuo. A volte è esaltante, a volte frustrante, ma sicuramente non è mai routinario. Vi terrà sempre sul filo del rasoio. Se potessi tornare indietro, certamente lo rifarei.
