Ddl sul fine-vita: tempo fino all’8 luglio per gli emendamenti. Testo atteso in aula per il 17 luglio
Il disegno di legge sul fine vita proposto dai relatori della maggioranza delle commissioni Sanità e Giustizia sarà il testo base da cui partirà l’esame a Palazzo Madama. Contrarie tutte le opposizioni. Quattro gli articoli che prevedono, tra le altre cose, la costituzione di un comitato nazionale con esperti nominati dal presidente del Consiglio e l’esclusione del servizio sanitario nazionale dalle pratiche di suicidio medicalmente assistito (leggi qui).
Super Ai batte i medici umani in diagnosi, ma la realtà è più complessa
Un team di Microsoft Ai ha messo alla prova l’intelligenza artificiale su oltre 300 casi impossibili, ricevendo un’accuratezza nelle diagnosi di quattro volte superiore rispetto a quella ottenuta in media dai colleghi umani. Restano da considerare le modalità del test che si è sviluppato seguendo un sistema che non tiene conto della pratica clinica nella realtà (leggi qui).
Cadaveri non identificati: gli ultimi aggiornamenti nel report nazionale
Anche gli Istituti di medicina legale sono coinvolti nei protocolli regionali – la cui diffusione è stata aggiornata nella XXXII relazione presentata di recente (leggi qui) – che il Commissario straordinario del governo per la gestione del fenomeno delle persone scomparse continua a sottoscrivere con rappresentanti delle Regioni, dei Prefetti, delle Procure Generali presso le Corti d’Appello, dei Procuratori della Repubblica delle province e dell’Anci, con l’obiettivo di “sviluppare azioni, progetti e/o iniziative in materia di anagrafe dei corpi senza identità, allo scopo di evitare che quelli restati privi di esame autoptico, in quanto non riconducibili a ipotesi di reato, vengano sepolti senza il prelievo del campione biologico necessario per l’inserimento nella Banca dati del DNA anche ai fini di una successiva comparazione con elementi personali e dati riguardanti le persone scomparse”.
Risolto un caso di stupro e omicidio del 1967
Un uomo di 92 anni è stato dichiarato colpevole di stupro e omicidio di una donna di Bristol. Il caso risale al 28 giugno del 1967, all’epoca la polizia raccolse circa 19mila impronte di uomini e ragazzi, effettuando 8mila indagini porta a porta. A riaprire il caso un test del DNA effettuato su un tampone contenente sperma (leggi qui).
