Nel corso del tirocinio pratico presso la SC Medicina Legale U dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, insieme agli studenti Quatela Daniele e Sandini Enea del V° anno della Scuola di Medicina, abbiamo esplorato un territorio dello scibile medico in cui, piuttosto recentemente, sono cambiati alcuni paradigmi: il polmone è sterile ovvero è privo di vita microbica? Ed è chiaro che, sotto il profilo medico legale, una questione di questo tipo può avere influenza nell’ambito delle infezioni correlate all’assistenza (ICA).
Per una storia del microbiota polmonare
Per lungo tempo le vie respiratorie, comprendenti trachea, laringe e bronchi, e i polmoni, erano considerati organi sterili dal punto di vista microbiologico, in stato fisiologico. Negli anni questo assunto è stato confutato e a partire dal 2010, quando si osservò nei suddetti segmenti corporei la presenza di una flora batterica molto variegata (Hilty M. et al. Disordered microbial communities in asthmatic airwayas. Polos One 2010; 5: e8578).
Nel 2011-2012 si scoprì un’associazione tra il microbiota polmonare e le patologie attinenti a questo distretto, mentre nel 2013 furono introdotti i concetti di micobiota e viroma.
Microbiota e microbiota
Occorre fare una distinzione tra due termini, a cui dobbiamo abituarci: microbiota e microbioma: “il microbiota descrive i microrganismi viventi presenti in un ambiente definito, come il microbiota orale e intestinale. Il microbioma si riferisce all’insieme dei genomi di tutti i microrganismi presenti nell’ambiente, che include non solo la comunità dei microrganismi, ma anche gli elementi strutturali microbici, i metaboliti e le condizioni ambientali” (Kaijian Hou et al. Microbiota in health and diseases. Signal Transduction and Targeted Therapy (2022) 7:135).
Questa scoperta iniziale spinse i ricercatori del National Institut of Health Americano a consorziarsi nel “Human Microbiome Project Consortium” (The Human Microbiome Project Consortium. Structure, function and diversity of the healthy human microbiome. Nature 2012; 486) con l’obiettivo di “…caratterizzare l’ecologia delle comunità microbiche associate all’uomo…analizzato finora la più grande coorte e insieme di habitat corporei distinti e clinicamente rilevanti”.
Ciò ha permesso di “scoprire” che anche le nostre vie respiratorie non sono sterili, ma sono abitualmente sede di germi saprofiti, considerando il microbioma polmonare come un target diagnostico e terapeutico.
In tempi più recenti gli studi si sono focalizzati sul ruolo del microbioma per quanto riguarda: immunità e risposta immunitaria, trapianto di polmone, impatto sul Covid-19 e carcinoma polmonare.

Composizione del microbiota delle vie aeree
Il microbiota polmonare è costituto da differenti specie di batteri, virus e funghi. In situazione fisiologica la flora delle vie aeree risulta differente in considerazione del tratto analizzato.
Nella tabella sottostante si schematizzano specie presenti come normali saprofiti.
| Cavo Orale | CavitàNasale | Nasofaringe | Orofaringe | Esofago | Polmoni | Stomaco | |
| Streptococcus | X | X | X | X | X | X | X |
| Gemella | X | ||||||
| Actinomyces | X | ||||||
| Prevotella | X | X | X | X | X | ||
| Neisseria | X | X | X | ||||
| Rothia | X | X | X | ||||
| P. Gingivalis | X | ||||||
| Staphylococcus | X | ||||||
| Moraxella | X | X | |||||
| Priopionibacterium | X | ||||||
| Corynebacterium | X | X | |||||
| Haemophilus | X | X | |||||
| Dolosigranulum | X | ||||||
| Veillonella | X | X | X | ||||
| Leptotricchia | X | ||||||
| Bacteroides | X | ||||||
| Fusobacterium | X | ||||||
| Helicobacter Pylori | X | ||||||
| Lactobacillus | X | ||||||
| Enterococcus | X |
Gli studi mettono poi in evidenza che il polmone presenta una popolazione di germi normalmente residenti, ma con una bassa “biomassa”, che si caratterizza per un dinamismo alla cui base vi è la migrazione batterica, l’eliminazione, la frequenza della riproduzione, l’eliminazione mediante la tosse e la clearance muco-ciliare (Kaijian Hou et al. Microbiota in health and diseases. Signal Transduction and Targeted Therapy 2022; 7: 135). La condizione ambientale è transitoria ed è influenzata oltre che dall’ambiente esterno, anche dagli altri ambienti corporei come il microbioma orale e quello intestinale rappresentato dall’asse intestino-polmone che si influenzano a vicenda. Il microbioma polmonare di un organismo sano gioca un ruolo importante nel mantenimento dell’omeostasi polmonare regolando, quindi, sia l’ambiente polmonare che la risposta immunitaria.

