Con provvedimento del 10 aprile 2025, il Tribunale Civile e Penale di Bologna – Terza Sezione Civile – ha conferito incarico a un consulente tecnico d’ufficio formulando un quesito che, in maniera esplicita, dispone l’applicazione del barème medico-legali varato da SIMLA nel 2025, come pubblicato nel Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) dell’Istituto Superiore di Sanità.
Una convalida giudiziaria della buona pratica SIMLA
Nel dettaglio, il Giudice ha previsto che, per le menomazioni dell’integrità psico-fisica comprese tra 10 e 100 punti di invalidità permanente, la valutazione del danno biologico venga eseguita “sulla base delle Buone pratiche cliniche di valutazione medico-legale delle menomazioni alla integrità psicofisica comprese tra 10 e 100 punti di invalidità permanente – Ed. 2025”, reperibili sul portale ISS (vedi) e, in forma sintetica, sul nostro sito (vedi).
Il Tribunale, peraltro, anche per il fondamentale intervento del mondo medico-legale bolognese sempre attento alle novità dottrinali che si riverberano ovviamente anche nella quotidiana pratica professionale recepisce in modo puntuale il documento SIMLA a pochi giorni dalla sua pubblicazione (26 marzo u.s.) all’interno del sistema istituzionale delle buone pratiche clinico-assistenziali del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG).
L’ordinanza bolognese rappresenta un passaggio fondamentale per l’attuazione dell’art. 5 della Legge 24/2017 (Legge Gelli-Bianco), secondo cui gli esercenti le professioni sanitarie devono attenersi – salvo le specificità del caso concreto – alle linee guida e, in loro mancanza, alle buone pratiche clinico-assistenziali pubblicate ai sensi di Legge.
Andiamo avanti…
Il Baremes SIMLA 2025, in quanto validato dall’Istituto Superiore di Sanità e pubblicato nella sezione SNLG, si configura pertanto non solo come uno strumento scientificamente fondato, ma anche giuridicamente rilevante ai fini dell’accertamento medico-legale del danno alla persona in tutti i suoi aspetti clinici e giuridici.
L’applicazione da parte del Tribunale di Bologna conferma la crescente autorevolezza del lavoro svolto dalla SIMLA, che ha saputo coniugare rigore metodologico, consenso scientifico e adeguamento normativo, offrendo al mondo giudiziario e medico-legale un riferimento solido e condiviso.
Un precedente significativo, che auspichiamo possa orientare anche altri Tribunali nel valorizzare l’adozione di strumenti valutativi ufficialmente riconosciuti, promuovendo così un’interpretazione coerente e uniforme della responsabilità civile e del danno alla persona.
Qui potete leggere e scaricare l’ordinanza del Tribunale felsineo
